Monitoraggio dell'evoluzione costiera di Capo Peloro (ME)
Monitoraggio dell'evoluzione costiera di Capo Peloro (ME)
ISBN: 978-88-98161-57-7
Publication Date: 03-01-2017
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Abstract:

Il presente lavoro è stato svolto analizzando i dati ricevuti da tre fotocamere installate, dall’Università di Messina, sul Pilone di Torre Faro (ME) e che inquadrano i versanti Nord-Est, Sud-Est e Sud-Ovest della spiaggia di Capo Peloro, nel cuore della Riserva Naturale Orientata, che suscita grande interesse scientifico in quanto presenta un patrimonio naturale unico da preservare. Il monitoraggio dellʼevoluzione delle spiagge riveste un ruolo fondamentale in ogni politica territoriale in cui sia coinvolta la fascia litorale. La spiaggia, infatti, costituisce lʼelemento di maggior valore economico del sistema costiero, ma anche quello più fragile e più soggetto a variazioni morfologiche che modificano la funzione protettiva dei territori retrostanti e le potenzialità di utilizzazione a scopi turistico-ricreativi. L’analisi dell’evoluzione costiera è stata affrontata partendo dai dati acquisiti dalle fotocamere nel periodo compreso tra il 16 Giugno 2015 e il 15 Giugno 2016. Il materiale fotografico è stato raccolto ed elaborato con software professionali per la realizzazione di un Time-Lapse, ovvero un video prodotto dall’unione di una serie di foto scattate a intervalli regolari nel tempo. Questa tecnica di ripresa è utilizzata in genere per documentare fenomeni naturali che avvengono in tempi lunghi con cambiamenti impercettibili nel breve periodo. Il Time-Lapse in questo caso, ha consentito il monitoraggio video dell’evoluzione costiera in relazione ai venti ed alle mareggiate, ed inoltre ha permesso l’individuazione dei momenti topici in cui sono stati registrati i massimi arretramenti ed avanzamenti della linea di costa. Inoltre sono state studiate altre applicazioni del video-monitoraggio costiero in Italia, come nel caso del progetto “CoastView” presso la località Lido di Dante (RA). Solitamente i monitoraggi di interventi, come il ripascimento costiero o la costruzione di barriere protettive, vengono eseguiti tramite misure GPS accoppiate ad altimetri digitali per la ricostruzione della morfologia emersa e sommersa. La frequenza di campionamento, variando da mesi ad anni, pregiudica l’osservazione di una serie di processi che si esplicano nel breve termine e che possono sensibilmente caratterizzare i meccanismi di redistribuzione sedimentaria dei materiali, soprattutto durante gli eventi di mareggiata. Differentemente, il video-monitoraggio rappresenta un potente strumento di osservazione ad alta frequenza, per periodi medio-lunghi e con elevate risoluzioni spaziali, quindi molto utile per analizzare le dinamiche sedimentarie indotte.